{"id":2375,"date":"2023-01-24T12:29:50","date_gmt":"2023-01-24T11:29:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maremma.it\/blog\/?p=2375\/"},"modified":"2023-01-30T12:09:43","modified_gmt":"2023-01-30T11:09:43","slug":"isola-di-giannutri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/isola-di-giannutri\/","title":{"rendered":"Isola di Giannutri"},"content":{"rendered":"<p>Giannutri \u00e8 l&#8217;<strong>isola pi\u00f9 meridionale dell&#8217;Arcipelago toscano,<\/strong> nonch\u00e9 il punto pi\u00f9 a sud della Regione Toscana, e si trova a circa 14 chilometri a sud-est dell&#8217;Isola del Giglio, del cui comune fa parte, e a circa 12 chilometri a sud dell&#8217;Argentario.<\/p>\n<p>Il centro abitato di Giannutri e le case sparse, considerata localit\u00e0 minore, \u00e8 chiamato istituzionalmente Spalmatoio-Ischiaiola (50 m s.l.m., 27 abitanti).<\/p>\n<p>Giannutri \u00e8 un<em>&#8216;isola calcarea<\/em>, in gran parte coperta da vari stadi di degradazione delle foreste di leccio (presenti in lembi residui), con prevalenza di <em>macchia mediterranea<\/em>, ginepreti costieri, garighe e prati annui. Altre tipologie ambientali rilevanti sono le coste rocciose, le aree edificate e i giardini, i rimboschimenti di conifere.<\/p>\n<p>\u00c8 caratterizzata da una <strong>costa frastagliata e rocciosa<\/strong>, interrotta da suggestive calette e numerose grotte.<\/p>\n<p>Sull&#8217;isola sono presenti due approdi: Cala Spalmatoio, a sud-est e Cala Maestra, a nord-ovest.<\/p>\n<p>Il golfo dello Spalmatoio \u00e8 la porzione di mare compresa tra Punta San Francesco, Punta Scaletta, Cala Volo di Notte e appunto Cala dello Spalmatoio da cui il golfo prende il nome.<\/p>\n<p>Sono presenti solo cinque alture: Poggio di Capel Rosso (il punto pi\u00f9 alto dell&#8217;isola), Poggio del Cannone ( o Poggio di S. Francesco), Monte Mario, Poggio dei Gabbiani e Monte Adami.<\/p>\n<p>Giannutri \u00e8 stata <strong>abitata fin dai romani<\/strong> in epoca repubblicana e vide l\u00ec il suo massimo splendore.<br \/>\nIl nome dell&#8217;isola fa riferimento alla sua particolare <strong>forma a mezzaluna<\/strong> e di conseguenza alla falce lunare, attributo della dea Artemide o Diana.<\/p>\n<p>L&#8217;isola \u00e8 un&#8217;importantissima <strong>area di sosta durante le migrazioni<\/strong>. Sono presenti rare specie ornitiche nidificanti marine oppure legate a habitat rocciosi e alle garighe.<\/p>\n<p>Sono presenti alcuni aspetti vegetazionali termoxerofili ormai rari nell&#8217;area mediterranea. Floristicamente interessante \u00e8 la vegetazione fitoalofila, di Chrithmolimonietum sommieriani con presenza di specie endemiche tirreniche come Limonium sommierianum e Helichrysum litoreum. A esse si aggiunge la timelea tricocca, specie presente in Toscana solo in tre stazioni. Sono stati rilevati popolamenti floristici delle coste rocciose con specie endemiche o di elevato interesse conservazionistico.<\/p>\n<p><strong>Monumenti e luoghi d&#8217;interesse<\/strong><br \/>\nIn prossimit\u00e0 di Cala Maestra si trovano i <strong>resti di villa romana del II secolo d.C<\/strong>., edificata dai Domizi Enobarbi, antica famiglia senatoria di importanti commercianti della quale faceva parte Gneo Domizio, marito di Agrippina, madre dell&#8217;imperatore Nerone. Nonostante la rilevanza artistica e storica dei resti, la villa fino al 2004 era in mano a privati, al conte Gualtiero Adami (noto come Il Garibaldino), poi messa all&#8217;asta e salvata da Regione e ministero dell&#8217;Ambiente che esercitarono il diritto di prelazione. Attualmente chiusa per restauro, nonostante il tempo e i vandali la stiano rovinando. Si trovano anche i resti di un approdo di et\u00e0 romana.<\/p>\n<p>All&#8217;estremit\u00e0 meridionale dell&#8217;isola si eleva il Faro di Giannutri, risalente alla seconda met\u00e0 dell&#8217;Ottocento.<\/p>\n<p>L&#8217;isola ha notevole interesse per la <strong>subacquea<\/strong>, grazie alle pareti verticali ricche di gorgonie, spugne, coralli e tunicati. Oggi la maggior parte dei fondali sono stati indicati come zona protetta di tipo &#8220;1&#8221; (nella quale sono proibite la navigazione a motore, a vela e a remi, la pesca, le immersioni e la balneazione) e quindi da un lato si \u00e8 favorito il ripopolamento ittico, dall&#8217;altro ha reso difficile trovare dei buoni punti d&#8217;immersione. Si possono comunque trovare liberi per l&#8217;immersione le estese praterie di posidonia e i due relitti dell&#8217;Anna Bianca (a 40-50 metri di profondit\u00e0) e del Nasim (a 60 metri).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giannutri \u00e8 l&#8217;isola pi\u00f9 meridionale dell&#8217;Arcipelago toscano, nonch\u00e9 il punto pi\u00f9 a sud della Regione Toscana, e si trova a circa 14 chilometri a sud-est dell&#8217;Isola del Giglio, del cui comune fa parte, e a circa 12 chilometri a sud dell&#8217;Argentario. 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