{"id":2383,"date":"2023-01-24T15:50:59","date_gmt":"2023-01-24T14:50:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maremma.it\/blog\/?p=2383\/"},"modified":"2023-01-30T10:47:40","modified_gmt":"2023-01-30T09:47:40","slug":"isola-del-giglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/isola-del-giglio\/","title":{"rendered":"Isola del Giglio"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019isola del Giglio \u00e8 uno delle sette isole dell\u2019arcipelago toscano.<\/p>\n<p><em><strong>Frazioni<\/strong><\/em><br \/>\n<strong>Giglio Porto<\/strong>, unico porto dell&#8217;isola, si trova sulla costa orientale dell&#8217;Isola del Giglio rivolta alla Toscana.<\/p>\n<p><strong>Giglio Castello<\/strong>, si trova nella parte centrale, pi\u00f9 alta ed interna, dell&#8217;isola. L&#8217;abitato, di origini medievali si caratterizza per l&#8217;imponente Rocca aldobrandesca, parte integrante del complesso castellano assieme alle ben conservate mura e ad alcune torri. Vi si trova la sede del comune. Il borgo \u00e8 inserito nella lista dei borghi pi\u00f9 belli d&#8217;Italia patrocinata dall&#8217;Associazione Nazionale Comuni Italiani.<\/p>\n<p><strong>Giglio Campese<\/strong> \u00e8 situato sul versante ovest dell&#8217;Isola del Giglio al centro di una baia ove si trova un faraglione (uno scoglio monolitico che emerge per circa 20 metri) e la punta del fenaio (punta nord dell&#8217;isola con omonimo faro). I venti che spirano da sud rendono la baia di Campese adatta a surf e vela.<\/p>\n<p>Simbolo del Campese \u00e8 l&#8217;imponente torre medicea che fu costruita nel 1700 per controllare la pesca alla secca. Sovrasta la spiaggia, che \u00e8 la pi\u00f9 grande dell&#8217;isola. Lunga e ampia ha una sabbia granulosa di colore rosso scuro e il fondale scende velocemente a 1-1,5 metri di profondit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Isola di Giannutri<\/strong> \u00e8 una frazione del comune di Isola del Giglio. L&#8217;isola \u00e8 nota per la presenza della villa romana di Giannutri e per i resti dell&#8217;antico porto romano di Giannutri, situati entrambi presso Cala Maestra ed \u00e8 quella pi\u00f9 a sud fra le sette.<\/p>\n<p>L&#8217;isola riveste un <strong>grande interesse<\/strong> per la pratica della <strong>subacquea<\/strong>, ed \u00e8 ritenuta spesso come una delle pi\u00f9 amate dai sub in Italia. \u00c8 nota per via delle immersioni poco impegnative, ma soprattutto per le gorgonie rosse visibili oltre i 35 metri di profondit\u00e0, accompagnate da una ricca fauna marina caratterizzata anche da rarit\u00e0, come le stelle gorgone.<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Strutture da visitare:<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u2022Faro delle Vaccarecce,<\/strong> noto anche come <strong>faro antico del Giglio<\/strong>, \u00e8 un faro marittimo <strong>dismesso<\/strong> del mar Tirreno che si trova nella parte settentrionale dell&#8217;isola del Giglio su un promontorio a nord dell&#8217;abitato di Giglio Castello.<\/p>\n<p>Il faro, la cui inaugurazione risale al <strong>1850<\/strong>, fu la <strong>prima infrastruttura costruita per l&#8217;illuminazione dell&#8217;isola<\/strong>. Tuttavia, molto presto il faro si dimostr\u00f2 <strong>inadeguato per le funzioni a cui era adibito<\/strong>, a causa del <strong>piano focale troppo elevato<\/strong>. Per questo motivo, nel 1883 vennero inaugurati due nuovi fari dalla Marina Militare, il faro del Fenaio per l&#8217;illuminazione della parte settentrionale dell&#8217;isola e il faro di Capel Rosso per l&#8217;illuminazione della parte meridionale dell&#8217;isola.<\/p>\n<p>Il complesso architettonico \u00e8 costituito da una torre a sezione ottagonale in muratura, che si eleva al di sopra della parte centrale di un fabbricato a pianta rettangolare, anch&#8217;esso in muratura, disposto su tre livelli, che originariamente ospitava le abitazioni dei guardiani e che in seguito alla dismissione \u00e8 divenuto di propriet\u00e0 privata.<\/p>\n<p>Nel giugno del<strong> 2015<\/strong> dopo<strong> 10 anni di abbandono,<\/strong> l&#8217;antico Faro delle Vaccarecce viene finalmente <strong>acquistato da un giovane stilista toscano<\/strong> residente a Parigi.<\/p>\n<p><strong>\u2022Il faro del Fenaio<\/strong> \u00e8 un faro marittimo del mar Tirreno che si trova nella parte settentrionale dell&#8217;Isola del Giglio sul promontorio di punta del Fenaio. Ad <strong>alimentazione elettrica<\/strong> e ad ottica fissa, la luce \u00e8 prodotta da una lampada alogena della portata di 16 miglia nautiche. L&#8217;infrastruttura \u00e8 dotata anche di una lampada di riserva della portata di 12 miglia nautiche, che entra in funzione in caso di guasto o malfunzionamento della lampada principale.<\/p>\n<p>Il faro, la cui inaugurazione risale al <strong>1883.<\/strong>\u00a0L&#8217;infrastruttura \u00e8 costituita da una torre a sezione ottagonale in <strong>muratura bianca e rossa<\/strong>, che si eleva davanti alla parte centrale della facciata orientata verso il mare di un fabbricato a pianta rettangolare, disposto su due livelli, che si caratterizza per la muratura in intonaco rosso e che in passato ospitava le abitazioni dei guardiani prima della sua definitiva automatizzazione.<\/p>\n<p>La struttura turriforme, con galleria interna, culmina con una terrazza sommitale che costituisce la base del tiburio della lanterna metallica grigia.<\/p>\n<p>\u2022<span style=\"font-size: 12pt;\"><strong><span class=\"mw-page-title-main\">Faro di Capel Rosso,\u00a0\u00a0<\/span><\/strong><span class=\"mw-page-title-main\">\u00e8 un <strong>faro marittimo<\/strong> del mar Tirreno che si trova all&#8217;estremit\u00e0 meridionale dell&#8217;isola del Giglio, sul promontorio di punta di Capel Rosso. Ad <strong>alimentazione elettrica<\/strong> e ad <strong>ottica rotante<\/strong>, la luce \u00e8 prodotta da una <strong>lampada alogena<\/strong> da 1000 W, con quattro lampi bianchi ogni 30 secondi della portata di 23 miglia nautiche. L&#8217;infrastruttura \u00e8 dotata anche di una lampada LABI di riserva da 100 W della portata di 18 miglia nautiche, che entra in funzione in caso di guasto o malfunzionamento della lampada principale.<\/span><\/span><\/p>\n<p>L&#8217;infrastruttura, inaugurata nel <strong>1883,<\/strong> \u00e8 costituita da una torre a sezione ottagonale in muratura bianca, che si eleva davanti alla parte centrale della facciata anteriore (orientata verso il mare) di un fabbricato a pianta rettangolare, disposto su due livelli, che <strong>si caratterizza per la muratura<\/strong> <strong>bianca e rossa<\/strong> e che in passato ospitava le abitazioni dei guardiani prima della sua definitiva automatizzazione.<\/p>\n<p><strong>Cucina<\/strong><br \/>\nTra i prodotti tipici, spicca il <strong>panficato<\/strong>, un dolce i cui ingredienti principali sono i fichi, noci, marmellata, scorze di arancio e frutta (mela o pera) con una manciata di farina o pane.<\/p>\n<p>All&#8217;isola del Giglio viene prodotto il <strong>vino Ansonaco<\/strong>. L&#8217;Ansonaco viene coltivato nei minuscoli terrazzamenti a picco sul mare dell&#8217;isola fin dai tempi antichi. Viene prodotto con un 90% di uva autoctona Ansonica. Mentre la produzione al Giglio un tempo era abbondantissima e esisteva una florida esportazione, con l&#8217;arrivo del turismo \u00e8 stata abbandonata non solo l&#8217;agricoltura ma anche la viticoltura. Dopo gli anni 80 in quali solo pochissime persone curavano i loro piccoli vigneti per il proprio fabbisogno si vede ora i frutti del recupero degli antichi vigneti con terrazzamenti pi\u00f9 grandi e un ottimo vino locale. Per valorizzare la peculiarit\u00e0 del territorio \u00e8 stato creato un vino ansonaco da primato chiamato<em> Perseo &amp; Medusa<\/em> venduto sul mercato mondiale come vino tra i pi\u00f9 costosi e ricercati al mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019isola del Giglio \u00e8 uno delle sette isole dell\u2019arcipelago toscano. 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