{"id":2463,"date":"2023-01-25T16:21:17","date_gmt":"2023-01-25T15:21:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maremma.it\/blog\/?p=2463\/"},"modified":"2023-01-25T16:21:17","modified_gmt":"2023-01-25T15:21:17","slug":"santa-marinella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/santa-marinella\/","title":{"rendered":"Santa Marinella"},"content":{"rendered":"<p>Il promontorio di<strong> Capo Linaro<\/strong>, situato nel territorio comunale, secondo alcuni costituisce il <strong>limite meridionale della Maremma<\/strong>, in realt\u00e0 una parte di quella che una volta fu l&#8217;Etruria &#8211; regione che arrivava fino a sponda destra del Tevere &#8211; con l&#8217;espansione romana fu denominata Ager Romanus, oggi Agro Romano. Il territorio comunale di Santa Marinella comprende anche le propaggini meridionali dei monti della Tolfa e il torrente Marangone, che segna il confine con Civitavecchia.<\/p>\n<p><strong>Storia Antica<\/strong><br \/>\nNel territorio di Santa Marinella sono stati individuati antichi siti abitati nel neolitico antico e nell&#8217;et\u00e0 del bronzo. A partire dal IX secolo a.C. nel territorio sorsero l&#8217;insediamento di Punicum, l&#8217;insediamento di Pyrgi (attuale Santa Severa), probabili empori Fenici, e infine l&#8217;insediamento romano di Castrum Novum.<\/p>\n<p><strong>Sotto lo Stato Pontificio<\/strong><br \/>\nNel 1777 il governo pontificio incaric\u00f2 Gaetano Torraca di eseguire degli scavi da cui emersero il <strong>centro abitato di Castrum Novum e la necropoli etrusca della Castellina del Marangone<\/strong>. Nel medioevo il litorale di Santa Marinella divenne un possedimento dei signori di Vico, poi degli Anguillara e infine degli Orsini. Tra le torri di difesa costiera fatte edificare da papa Pio V nel 1567, c&#8217;\u00e8 la torre che si chiam\u00f2 di Santa Marinella, dal piccolo centro abitato, che l\u00ec era risorto per la coltura dei campi e per i pascoli.<\/p>\n<p>Nel 1899 il marchese Sacchetti acquist\u00f2 l&#8217;antica stazione di posta e, durante i lavori per la messa a dimora di alcuni pini, scopr\u00ec i <strong>resti<\/strong> di una lussuosa <strong>villa romana<\/strong> con <strong>statue<\/strong> che andranno in alcuni musei del mondo.<\/p>\n<p>Il 4 ottobre 1949 Santa Marinella e Santa Severa si distaccarono da Civitavecchia diventando comune autonomo. Nel 1955 l&#8217;architetto Luigi Moretti, progettista del famoso Hotel Watergate di Washington, progett\u00f2, per conto della principessa Pignatelli, il complesso di tre ville denominate La Saracena, La Califfa e La Moresca. Negli anni cinquanta, sessanta e settanta, Santa Marinella diventa la &#8220;Perla del Tirreno&#8221;, talvolta anche chiamata la &#8220;Perla dei Vip&#8221;, meta estiva per eccellenza per la &#8220;Roma Bene&#8221;.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Castello Odescalchi<\/strong><\/span><br \/>\nIl castello si e<strong>rge sulle fondamenta di un&#8217;antica villa romana<\/strong>, propriet\u00e0 del giureconsulto Ulpiano; nel XII secolo fu eretta la torre normanna, tuttora esistente, allo scopo di <strong>proteggere il litorale<\/strong> dalle incursioni piratesche e nel XVI secolo, la torre d\u2019avvistamento fu circondata da alte mura di recinzione collegate tra loro da diverse torrette circolari.<\/p>\n<p>Durante il pontificato di papa Urbano VIII il castello entr\u00f2 in possesso della famiglia Barberini, la quale intraprese lavori di ampliamento e sistemazione; solo nel 1887 il castello divenne propriet\u00e0 del principe Baldassarre Odescalchi, avo degli attuali proprietari.<\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Aree naturali<\/strong><\/span><\/em><br \/>\n-Nel 2005 i <strong>fondali<\/strong> antistanti Santa Marinella sono stati indicati come sito di interesse comunitario.<br \/>\n<strong>-Riserva naturale di Macchiatonda<\/strong>. La costa di Santa Marinella presenta una <strong>fitta vegetazione alofila<\/strong>; infatti le alofite sono piante che crescono su suoli ad alta concentrazione saline, nelle vicinanze dell&#8217;area di battigia.<br \/>\nAlcune delle specie floristiche presenti in questa fascia sono: la <em>Limbarda crithmoides, la Salsola soda, l&#8217;Atriplex portulacoides, il Limonium narbonensis, la Plantago coronopus.<\/em><\/p>\n<p>Particolare della cittadina \u00e8 la presenza della Cressa cretica, della famiglia delle Convolvulaceae, presente solo in quattro regioni italiane, segnalata come specie a rischio di estinzione nelle liste rosse regionali e nazionali.<\/p>\n<p><em><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Turismo<\/span><\/strong><\/em><br \/>\nSanta Marinella \u00e8 da molti denominata la <strong>perla del Tirreno<\/strong>, soprattutto grazie alla sua particolare <strong>posizione sul mare ed al clima<\/strong>, caratteristiche che la rendono una citt\u00e0 veramente predisposta al turismo. Oltre ai numerosi <strong>siti archeologici<\/strong> presenti nel suo entroterra e nel litorale e ai numerosi stabilimenti balneari, Santa Marinella vanta un&#8217;efficiente biblioteca comunale, due impianti sportivi e ricreativi pubblici, quali un piccolo stadio calcistico e un anfiteatro al coperto, e un impianto privato fornito di ristorante, bar, campi da tennis, da calcetto e da bridge. Sono inoltre presenti un cinema all&#8217;aperto funzionante nei mesi estivi e vari parchi pubblici e privati forniti di numerosi giochi per bambini e altri servizi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il promontorio di Capo Linaro, situato nel territorio comunale, secondo alcuni costituisce il limite meridionale della Maremma, in realt\u00e0 una parte di quella che una volta fu l&#8217;Etruria &#8211; regione che arrivava fino a sponda destra del Tevere &#8211; con l&#8217;espansione romana fu denominata Ager Romanus, oggi Agro Romano. 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