{"id":2466,"date":"2023-01-25T16:48:21","date_gmt":"2023-01-25T15:48:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maremma.it\/blog\/?p=2466\/"},"modified":"2023-01-25T16:48:21","modified_gmt":"2023-01-25T15:48:21","slug":"lago-di-burano-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/lago-di-burano-2\/","title":{"rendered":"Lago di Burano"},"content":{"rendered":"<p>Il lago di Burano \u00e8 una <strong>laguna salmastra costiera<\/strong> all&#8217;estremit\u00e0 meridionale della Maremma grossetana, nel comune di <strong>Capalbio<\/strong>. Si estende per circa 236 ettari ed ha una profondit\u00e0 media di un metro. \u00c8 separato dal mar Tirreno da una stretta fascia di dune, che costituisce uno dei tratti costieri naturalisticamente meglio conservati della regione.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><em><strong>Protezione ambientale <\/strong><\/em><\/span><br \/>\nIl lago e la zona circostante sono compresi nella <strong>Riserva naturale Lago di Burano<\/strong>, una riserva statale istituita nel 1980 ed affidata al WWF che vi ha istituito l&#8217;Oasi del Lago di Burano.<\/p>\n<p>La riserva, a sua volta, \u00e8 compresa nella zona umida di importanza internazionale &#8220;Lago di Burano&#8221; istituita nel 1977 e che si estende per 410 ettari.<\/p>\n<p>Nel 1995 parte dell&#8217;area del lago \u00e8 stata dichiarata sito di interesse comunitario, nel 2016 \u00e8 divenuto zona speciale di conservazione. Nel 1998 \u00e8 stata inoltre istituita la zona di protezione speciale &#8220;Lago di Burano&#8221; per un&#8217;estensione di 489 ettari.<\/p>\n<p>L&#8217;area del lago e della duna costiera fanno inoltre parte della ben pi\u00f9 vasta Important Bird and Biodiversity Area IBA193 &#8220;Argentario, Laguna di Orbetello e Lago di Burano&#8221;.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><em><strong>SIR &#8220;Duna del Lago di Burano&#8221;<\/strong><\/em><\/span><br \/>\nIl sito di interesse regionale &#8220;Duna del Lago di Burano&#8221; \u00e8 quasi interamente compreso nella Riserva naturale statale e quasi interamente compreso nella zona umida d&#8217;importanza internazionale, ai sensi della Convenzione di Ramsar, \u201cLago di Burano\u201d.<\/p>\n<p>I principali <strong>elementi di criticit\u00e0 interni<\/strong> al sito sono:<br \/>\n\u2022carico del <em>turismo balneare piuttosto elevato<\/em> durante la stagione estiva.;<br \/>\n\u2022rischio d&#8217;<em>erosione costiera<\/em> (attualmente la linea di costa \u00e8 in avanzamento);<br \/>\n\u2022per gli <em>uccelli nidificanti<\/em>, una causa di <em>minaccia<\/em> \u00e8 rappresentata dai <em>cani lasciati liberi<\/em>, durante il periodo di nidificazione.<\/p>\n<p>I principali <strong>elementi di criticit\u00e0 esterni<\/strong> al sito sono:<br \/>\n\u2022presenza d&#8217;importanti centri turistici in prossimit\u00e0 del sito;<br \/>\n\u2022forte antropizzazione delle coste sabbiose, con crescente rarefazione e frammentazione delle residue aree con vegetazione e fauna in buono stato di conservazione, con conseguente rischio di estinzione per le piccole popolazioni isolate;<br \/>\n\u2022infrastrutture lineari di trasporto verso l&#8217;entroterra (assi stradali e ferroviari).<\/p>\n<p>I principali <strong>obiettivi di conservazione<\/strong> da adottare sono:<br \/>\n\u2022tutela dell&#8217;integrit\u00e0 dell&#8217;ecosistema dunale (EE);<br \/>\n\u2022mantenimento del carico del turismo balneare su livelli relativamente bassi e riduzione dei principali impatti che ne derivano (E);<br \/>\n\u2022riduzione dei fenomeni di frammentazione\/isolamento (E). d) Tutela dell&#8217;integrit\u00e0 delle formazioni vegetali caratteristiche del sistema dunale e retrodunale (E).<\/p>\n<p>Indicazioni per le <strong>misure di conservazione<\/strong>:<br \/>\n\u2022Mantenimento degli elevati livelli di naturalit\u00e0 del sito, evitando in particolare la realizzazione di nuovi accessi (EE).<br \/>\n\u2022Tutela\/rinaturalizzazione di tratti di costa sabbiosa esterni al sito, al fine di ridurre i fenomeni di isolamento\/frammentazione (E).<br \/>\n\u2022Rafforzamento delle azioni finalizzate a ridurre l&#8217;impatto del turismo balneare, in gran parte gi\u00e0 attuate dal WWF (installazione di pannelli didattico-informativi, indicazioni delle vie di accesso preferenziali, recinzioni per tutelare settori dunali in erosione, servizio navetta) (M).<br \/>\n\u2022Svolgimento di attivit\u00e0 di sorveglianza nei periodi pi\u00f9 sensibili, in particolare nei giorni festivi primaverili, per evitare la presenza di cani non tenuti al guinzaglio (M).<br \/>\n\u2022Limitazione di eventuali interventi di pulizia della spiaggia, con rimozione manuale dei soli materiali non vegetali (M).<\/p>\n<p>Ad aprile 2012 \u00e8 stato conferito all&#8217;oasi del Lago di Burano il riconoscimento di Meraviglia italiana.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Geomorfologia<\/strong><\/span><br \/>\nPer quel che riguarda il SIR &#8220;Duna del Lago di Burano&#8221;, la tipologia ambientale prevalente \u00e8 data da d<strong>une costiere con macchia mediterranea e vegetazione delle spiagge<\/strong>. Raro esempio di ambiente dunale ad elevatissima naturalit\u00e0 caratterizzato da perticaie di <em>Juniperus<\/em> sp. Pl.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Fauna<\/strong><\/span><br \/>\nFra le molte specie di uccelli acquatici che sono stanziali, o che si fermano nel lago per un breve periodo, durante le migrazioni, ricordiamo il fenicottero rosa, i cormorani, gli aironi, la folaga, la moretta, il moriglione, il germano reale ed il mestolone (simbolo dell&#8217;Oasi WWF), il porciglione ed il martin pescatore. Tra i rapaci, sono presenti falco di palude e falco pescatore.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Duna del Lago di Burano<\/strong><\/span><br \/>\nFra le specie ornitiche nidificanti di maggior interesse si ricordano<em> Charadrius alexandrinus, Calandrella brachydactyla.<\/em><\/p>\n<p>Da segnalare fra gli <strong>anfibi<\/strong> Bombina pachypus, specie endemica dell&#8217;Italia peninsulare e Triturus carnifex.<\/p>\n<p>Fra gli <strong>invertebrati<\/strong> \u00e8 il Lepidottero Euplagia quadripunctaria.<\/p>\n<p>La duna \u00e8 frequentata anche da <strong>mammiferi<\/strong> come istrice, volpe e cinghiale, difficilmente avvistabili ma dei quali \u00e8 facile notare le impronte sulla sabbia.<\/p>\n<p>Tra i <strong>rettili<\/strong>: testuggine di Herman (Testudo hermanni) e il cervone (Elaphe quatuorlineata).<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Flora<\/strong><\/span><br \/>\nLa vegetazione della duna \u00e8 costituita sia da <strong>piante arboree<\/strong> come leccio e sughera, che da <strong>piante cespugliose<\/strong> come ginepro coccolone, ginepro fenicio e mirto, con presenza di <strong>salsapariglia<\/strong> (detta in dialetto locale &#8220;stracciabrache&#8221;, per motivi facilmente intuibili) e <strong>asparago<\/strong>. L&#8217;importante vegetazione pioniera della spiaggia gode di adeguata protezione, dato che le <strong>operazioni di pulizia<\/strong> vengono effettuate senza utilizzo di mezzi meccanici e lasciando il <strong>materiale organico spiaggiato<\/strong> (indispensabile anche per la sopravvivenza di numerose specie di coleotteri e di altri invertebrati).<\/p>\n<p>Per la fitocenensi, si segnalano crucianelleti delle dune di Burano. Ginepreti a Juniperus macrocarpa delle dune di Burano. Popolamenti floristici tipici degli habitat di duna e retroduna.<\/p>\n<p><strong>Torre di Buranaccio<\/strong><br \/>\nL&#8217;attuale fortificazione venne costruita attorno alla met\u00e0 del Cinquecento, nel luogo dove sorgeva probabilmente una preesistente struttura di epoca medievale.<\/p>\n<p>La torre costituiva l&#8217;<strong>avamposto difensivo<\/strong> pi\u00f9 meridionale dello Stato dei Presidii e si trovava proprio ai confini con il Granducato di Toscana e lo Stato della Chiesa.<\/p>\n<p>Nei secoli successivi la fortificazione ha subito alcuni interventi di ristrutturazione che, per\u00f2, hanno mantenuto pressoch\u00e9 intatto l&#8217;originario aspetto.<\/p>\n<p>La torre di Buranaccio richiama gli e<strong>lementi stilistici della pi\u00f9 imponente Fortezza Spagnola di Porto Santo Stefano.<\/strong><\/p>\n<p>La struttura difensiva costiera si articola su tre livelli, presentando una sezione quadrata che poggia su un possente basamento a scarpa, con il quale viene messa in contiguit\u00e0 attraverso una cordonatura; le pareti si presentano prevalentemente rivestite in pietra.<br \/>\nLa torre non \u00e8 visitabile perch\u00e9 di propriet\u00e0 privata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il lago di Burano \u00e8 una laguna salmastra costiera all&#8217;estremit\u00e0 meridionale della Maremma grossetana, nel comune di Capalbio. 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