{"id":2556,"date":"2023-01-27T09:05:58","date_gmt":"2023-01-27T08:05:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maremma.it\/blog\/?p=2556\/"},"modified":"2023-01-30T15:07:16","modified_gmt":"2023-01-30T14:07:16","slug":"sorano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/sorano\/","title":{"rendered":"Sorano"},"content":{"rendered":"<p>Il territorio comunale di Sorano si estende nella parte orientale dell<strong>&#8216;area del Tufo<\/strong>. Confina a nord con il comune di Castell&#8217;Azzara, a est con i comuni laziali di Acquapendente, Proceno, Onano e Latera, a sud con il comune di Pitigliano, a ovest con i comuni di Manciano e Semproniano.<\/p>\n<p>Il capoluogo comunale \u00e8 situato 379 m s.l.m. su una rupe di tufo che, da est, domina un tratto del corso del fiume Lente; si trova al centro di un territorio che si sviluppa prevalentemente a quote collinari, seppur intervallato da conche e rilievi. L&#8217;altitudine pi\u00f9 bassa si registra nel Pianetto di Sovana, presso l&#8217;omonima localit\u00e0, con quote attorno ai 270 metri, mentre le quote pi\u00f9 elevate, di tipo montano, si registrano sulla vetta che sovrasta la frazione di Montevitozzo (926 metri s.l.m.) e sul Monte Elmo (829 metri s.l.m.), due rilievi che interrompono in modo netto il paesaggio collinare.<\/p>\n<p>I<strong> fiumi principali<\/strong> sono il<strong> Fiora<\/strong>, che delimita a ovest il territorio comunale scorrendo da nord verso sud, e il fiume <strong>Lente,<\/strong> suo affluente di sinistra, che ha le sorgenti nel territorio comunale di Sorano. I <strong>corsi d&#8217;acqua minori<\/strong>, tra cui lo <strong>Stridolone<\/strong>, presentano carattere maggiormente torrentizio.<\/p>\n<p>Una serie di <strong>sorgenti termali<\/strong>, note come <strong>Terme di Sorano<\/strong>, sgorgano lungo un torrente che scorre a circa 3\u20134 km a sud del centro.<\/p>\n<p>Il paese di Sorano \u00e8 <strong>arroccato su una scoscesa rupe\u00a0tufacea<\/strong>\u00a0che presenta vari dislivelli. Il borgo \u00e8 caratterizzato inoltre da un <strong>dedalo di vicoli, cortili,<\/strong> archetti, portali bugnati, scale esterne, logge e <strong>cantine scavate nel tufo<\/strong> dove in passato venivano eseguite le varie fasi della vendemmia. Intorno al centro storico, Sorano possiede una <strong>piccola area urbana<\/strong>, sviluppatasi ordinatamente a partire dagli anni sessanta del <strong>XX secolo<\/strong> grazie a interventi urbanistici regolatori. Dal punto di vista urbanistico-architettonico si segnala la zona 167, realizzata in tufo e chiamata comunemente con il nome di\u00a0<i>Case Nuove<\/i>, tentativo di fondere architettura contemporanea e moderne esigenze con l&#8217;ambiente tufaceo e un contesto antico ormai consolidato: il quartiere \u00e8 stato edificato tra il 1969 e il 1976,\u00a0tra gli edifici di maggior rilievo il condominio-torre di viale Brigate Partigiane, in quanto la pi\u00f9 rappresentativa tra le moderne architetture che formano lo skyline di Sorano.<sup id=\"cite_ref-25\" class=\"reference\"><\/sup><\/p>\n<p><strong>\u2022Fortezza Orsini<\/strong> costruita sul luogo dell&#8217;antica rocca aldobrandesca \u2013 \u00e8 stata completata nel 1552, come testimoniato da una lapide posta sul portale d&#8217;accesso. <strong>Imponente fortificazione<\/strong> capace di <strong>resistere agli assedi pi\u00f9 lunghi ed estenuanti<\/strong>, \u00e8 composta da un mastio centrale con la piazza d&#8217;armi, collegato tramite spalti a due bastioni, dedicati a San Marco (levante) e San Pietro (ponente) in onore delle due citt\u00e0 alle quali gli Orsini furono maggiormente legati: Venezia e Roma. Nel XIX secolo furono apportate alcune modifiche alla struttura e fu abbattuta una parte della cinta muraria per permettere la costruzione dell&#8217;imponente Palazzo Ricci Busatti, poi propriet\u00e0 Ilari e oggi liceo linguistico. Importanti lavori di restauro sono stati eseguiti a partire dal 1967. Dal 1996 ospita nelle sue stanze il museo del Medioevo e del Rinascimento.<\/p>\n<p>\u2022<a href=\"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/parco-archeologico-citta-del-tufo\/\"><strong>Parco archeologico Citt\u00e0 del Tufo<\/strong><\/a>, area archeologica che si estende in una vastissima zona compresa tra Sorano e Sovana. Comprende <strong>varie necropoli etrusch<\/strong>e sparse nel territorio e collegate tra loro da una suggestiva rete viaria coeva che si sviluppa in trincea tra ripide pareti rocciose di tufo: queste strade vengono denominate <strong>Vie Cave<\/strong> o Cavoni.<\/p>\n<p><strong>\u2022<a href=\"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/vitozza\/\">Vitozza<\/a><\/strong>: antica citt\u00e0 che si presenta sotto forma di <strong>insediamento rupestre<\/strong>, situata nel territorio comunale di Sorano, un paio di chilometri a nord-ovest dell&#8217;abitato di San Quirico. L&#8217;insediamento sorse in epoca medievale come castello e, dopo il suo abbandono definitivo del tardo XVIII secolo, vi si conservano i resti delle due rocche, di una pieve e il caratteristico insediamento rupestre, oltre a un gruppo di numerosi &#8220;colombari&#8221;.<\/p>\n<p>\u2022Castello di Montorio, situato nella frazione di Montorio, si trova in posizione angolare lungo la cinta muraria. Conserva alcune parti dell&#8217;originaria struttura di epoca medievale.<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Castell&#8217;Ottieri:<\/span><\/strong><br \/>\nSorto nel <strong>Medioevo come subfeudo<\/strong> di un valvassore di origini germaniche, il luogo divenne in seguito possesso dei signori di Montorio e, nella seconda met\u00e0 del XIII secolo, pass\u00f2 sotto il controllo di Orvieto. Successivamente, venne conquistato dalla famiglia locale degli Ottieri che lo fecero diventare il centro principale e l&#8217;indiscussa capitale della loro piccola contea.<\/p>\n<p>Gli Ottieri controllarono il centro, a parte una temporanea sottomissione a Siena in epoca quattrocentesca, fino al 1616, anno in cui il feudo fu venduto ai Medici che lo inglobarono nel Granducato di Toscana.<\/p>\n<p>Nella seconda met\u00e0 del XVIII secolo la legge di riforma dei Lorena incluse Castell&#8217;Ottieri nel territorio comunale di Sorano.<\/p>\n<p><strong><em>Monumenti e luoghi d&#8217;interesse<\/em><\/strong><br \/>\n<strong>\u2022Chiesa di San Bartolomeo<\/strong>, <strong>chiesa parrocchiale<\/strong> della frazione, \u00e8 stata costruita alla <strong>fine del XVI secolo<\/strong> da Sinolfo Ottieri, tesoriere di Sisto IV. All&#8217;interno sono custodite interessanti opere artistiche: si ricordano una<strong> Madonna in gloria tra i santi Bartolomeo e Nicola di Bari<\/strong>, datato 1590, ed un <strong>ciclo di affreschi<\/strong> riconducibili alla <strong>scuola dei Nasini<\/strong>.<br \/>\n<strong>\u2022Chiesa di Santa Maria,<\/strong> edificata nel corso del XVII secolo, era originariamente un oratorio, successivamente ristrutturata nel tardo XIX secolo. All&#8217;interno sono presenti alcune<strong> decorazioni a fresco ed una tavola<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>\u2022Rocca degli Ottieri,<\/strong> edificata in <strong>epoca rinascimentale<\/strong> dalla famiglia Ottieri attorno alla preesistente rocca aldobrandesca. La rocca si sviluppa su tre lati ed \u00e8 caratterizzata da un <strong>torrione a sezione circolare<\/strong>; ai lati si dipartono le <strong>mura<\/strong> dove si apre la <strong>porta per l&#8217;accesso<\/strong> al borgo. L&#8217;intero complesso presenta <strong>strutture murarie in tufo<\/strong> mentre gli <strong>stemmi <\/strong>sono<strong> in travertino.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u2022Rocca di Montevitozzo<\/strong>, o <strong>La Roccaccia<\/strong>, \u00e8 situata nella parte nord-occidentale del territorio comunale di Sorano. Sorto nel <strong>Medioevo<\/strong> come <strong>antico castello<\/strong> della famiglia Aldobrandeschi, Montevitozzo divenne in seguito <strong>oggetto di contesa<\/strong> tra gli Ottieri di Montorio, legati agli Aldobrandeschi, e gli Orvietani che miravano ad allargare i propri domini nella parte sud-orientale dell&#8217;attuale provincia di Grosseto.<br \/>\nAgli inizi del Seicento, Montevitozzo pass\u00f2 nelle mani dei Medici che lo inglobarono nel Granducato di Toscana.<\/p>\n<p><strong>La fortificazione<\/strong> si presenta, attualmente, sotto forma di <strong>imponenti ruderi<\/strong> che, dall&#8217;omonima vetta, dominano gran parte del territorio di Sorano e di Castell&#8217;Azzara.<br \/>\nSono ben visibili i <strong>resti parziali di una doppia cinta muraria<\/strong>, dove le mura esterne si articolano attorno al crinale, mentre quelle interne racchiudono l&#8217;area quadrangolare dove sorge la rocca propriamente detta; dell&#8217;antica rocca si conserva soltanto il possente basamento in pietra a sezione quadrata di una struttura che doveva essere la torre di avvistamento.<\/p>\n<p><strong>\u2022Il castello di Montorio<\/strong> \u00e8 una <strong>struttura fortificata,\u00a0<\/strong>sorse in epoca medievale come <strong>rocca aldobrandesca<\/strong>, ed era uno dei tanti possedimenti che la nobile famiglia aveva nella zona. Tuttavia, gi\u00e0 nel corso del Duecento, gli Aldobrandeschi cedettero il complesso in usufrutto agli Ottieri, signori locali tra i quali \u00e8 ricordato il conte Bartolomeo. Passato nel territorio granducale, il castello venne ceduto a privati e <strong>trasformato in fattoria fortificata.<\/strong><\/p>\n<p>La struttura si articola ad &#8220;L&#8221;, il cui vertice \u00e8 costituito da una torre ribassata a sezione circolare che coincide con l&#8217;angolo sud-orientale delle mura che delimitano il borgo. Le <strong>pareti<\/strong> si presentano interamente <strong>rivestite in conci di tufo<\/strong> e, sul lato esterno, coincidono con un breve tratto della cortina muraria; si conservano alcuni <strong>elementi stilistici del periodo medievale<\/strong> nonostante i rifacimenti successivi.<br \/>\n<strong>All&#8217;interno del borgo<\/strong>, i due corpi di fabbrica del castello delimitano un cortile in cui \u00e8 collocato <strong>il pozzo<\/strong>, che in passato funzionava come cisterna: quest&#8217;ultimo \u00e8 decorato con alcuni <strong>specchi<\/strong> che originariamente erano collocati presso il castello di Sopano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2631 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Castello_di_Montorio-400x270.jpg\" alt=\"\" width=\"498\" height=\"351\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il territorio comunale di Sorano si estende nella parte orientale dell&#8216;area del Tufo. Confina a nord con il comune di Castell&#8217;Azzara, a est con i comuni laziali di Acquapendente, Proceno, Onano e Latera, a sud con il comune di Pitigliano, a ovest con i comuni di Manciano e Semproniano. Il capoluogo comunale \u00e8 situato 379 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2557,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[314,1],"tags":[],"class_list":["post-2556","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-maremma"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2556"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2556"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2556\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2632,"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2556\/revisions\/2632"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2557"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2556"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2556"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2556"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}