{"id":2563,"date":"2023-01-27T11:19:21","date_gmt":"2023-01-27T10:19:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maremma.it\/blog\/?p=2563\/"},"modified":"2023-01-30T12:13:44","modified_gmt":"2023-01-30T11:13:44","slug":"castiglione-della-pescaia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/castiglione-della-pescaia\/","title":{"rendered":"Castiglione della Pescaia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Castiglione della Pescaia<\/strong> \u00e8 un comune italiano di 7.148 abitanti della provincia di Grosseto in Toscana. Posto nella Maremma Grossetana, per le <strong>qualit\u00e0 paesaggistiche<\/strong> ed i servizi offerti \u00e8 noto per la sua <strong>vocazione turistica balneare<\/strong>.<\/p>\n<p>Prima dell&#8217;apertura della ferrovia Pisa-Vada il centro e il suo porto ebbero un periodo di floridezza e di particolare notoriet\u00e0 tra il tardo Settecento e la met\u00e0 dell&#8217;Ottocento.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><em><strong>Territorio<\/strong><\/em><\/span><br \/>\nIl territorio comunale si estende dalle coste del Mar Tirreno, ove comprende anche l<strong>&#8216;Isolotto dello Sparviero<\/strong> e gli <strong>Scogli Porchetti<\/strong>, fino alle propaggini sud-occidentali e meridionali della <strong>catena collinare<\/strong> che da<strong> Poggio Ballone arriva al Poggio Petriccio<\/strong> e che costituisce l&#8217;<strong>appendice meridionale delle Colline Metallifere grossetane<\/strong>. Tra il litorale e l&#8217;area collinare vi \u00e8 una <strong>vasta area pianeggiante della Maremma grossetana<\/strong>, parzialmente interessata da un&#8217;area palustre, totalmente inclusa nella riserva naturale <strong>Diaccia Botrona<\/strong>. Il litorale risulta prevalentemente <strong>basso e sabbioso<\/strong>, fatta eccezione per il piccolo <strong>promontorio di Punta Capezzolo<\/strong>, che divide l&#8217;abitato di Castiglione della Pescaia dalla localit\u00e0 di Riva del Sole, e per l&#8217;intera area del promontorio di Punta Ala, che presentano entrambi coste alte e scogliose.<\/p>\n<p>Il territorio comunale confina a nord con i comuni di Scarlino e Gavorrano, a est e a sud-est con il comune di Grosseto, mentre a ovest e a sud \u00e8 bagnato dalle acque del Mar Tirreno.<\/p>\n<p>Le localit\u00e0 balneari si estendono attorno al livello del mare o a quote lievemente superiori, mentre nell&#8217;entroterra si segnalano i 184 metri s.l.m. di Buriano, i 335 metri s.l.m. di Vetulonia, mentre quote superiori si registrano nella frazione di Tirli e nei suoi dintorni.<\/p>\n<p><em><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Storia e ritrovamenti<\/span><\/strong><\/em><br \/>\nL&#8217;area in cui si estende il territorio comunale di Castiglione della Pescaia ha riportato alla luce alcune <strong>testimonianze preistoriche del Paleolitico superiore,<\/strong> che sono state rinvenute nell&#8217;area collinare occidentale (Val Berretta) e sulle propaggini collinari orientali comprese tra la fattoria della Badiola, la localit\u00e0 di Ampio e la zona a sud della frazione di Buriano.<\/p>\n<p>Del <strong>periodo etrusco<\/strong> le testimonianze di pi\u00f9 grande splendore sono state rinvenute presso la frazione di Vetulonia, mentre altri ritrovamenti sono venuti alla luce nella parte occidentale del territorio comunale tra la Val Beretta e Pian di Rocca, zona che risultava gi\u00e0 abitata in epoca preistorica. L&#8217;area in cui sorge l&#8217;abitato di Castiglione della Pescaia risultava essere invece un <strong>importante insediamento romano<\/strong>, visti i <strong>resti archeologici rinvenuti<\/strong> presso la riva destra del fiume Bruna in prossimit\u00e0 del porto-canale e del moderno abitato, tra i quali spiccano i resti della <strong>villa romana delle Padulin<\/strong>e. Inoltre, \u00e8 accertata la presenza di una strada consolare ed una selciata, i cui resti sono andati perduti nel corso del XIX secolo, che dall&#8217;abitato romano si dirigevano rispettivamente verso la pineta del Tombolo e verso Giuncarico.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Monumenti e luoghi d&#8217;interesse<\/strong><\/span><em><br \/>\n<\/em><strong>\u2022Chiesa di San Giovanni Battista,<\/strong> situata nel centro storico medievale del paese, risale al XVI secolo, anche se una chiesa dedicata a san Giovanni Battista \u00e8 ricordata a Castiglione a partire dal XII secolo. \u00c8 stata ricavata da l<strong>ocali adibiti a deposito di armi<\/strong> in sostituzione di un altro edificio ricordato fin dal 1051. Alla fine del XIX secolo \u00e8 stato ricostruito il campanile, su progetto di Lorenzo Porciatti e in stile neogotico con richiami vagamente moreschi. All&#8217;interno sono <strong>conservate le reliquie di san Guglielmo di Malavalle.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u2022Palazzo Centurioni,<\/strong> situato nel centro storico del paese in via dell&#8217;Ospedale, \u00e8 un imponente palazzo signorile risalente al medioevo che ha subito alcune ristrutturazioni nei primi del XX secolo. Nel 2008 \u00e8 stato oggetto di una serie di restauri.<\/p>\n<p><strong>\u2022Chiesa della Madonna del Giglio,<\/strong> costruita nel 1773, anche se originaria del XIII secolo ed inglobata nella parte meridionale delle mura immediatamente sotto il torrione dell&#8217;orologio, \u00e8 stata restaurata nel 1812. All&#8217;interno conserva la <strong>tela settecentesca della Madonna del Giglio,<\/strong> copia di un dipinto del XV secolo.<\/p>\n<p><strong>\u2022<a href=\"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/riserva-naturale-diaccia-botrona\/\">Riserva naturale Diaccia Botrona<\/a><\/strong>, si estende nell<strong>&#8216;area<\/strong> originariamente occupata dal <strong>Lago Prile<\/strong> nella parte orientale del territorio comunale. Fra le <strong>zone umide<\/strong> toscane, il SIR Diaccia Botrona \u00e8 quello che ospita il <strong>maggior numero di uccelli acquatici svernanti<\/strong>, inoltre ha <strong>popolamenti floristici<\/strong> caratteristici con numerose <strong>specie igrofile rare<\/strong>. L&#8217;<strong>area<\/strong> viene <strong>tutelata<\/strong> in quanto area di grandissima importanza per la sosta, lo svernamento e la nidificazione dell&#8217;avifauna acquatica, in particolare fra i siti ICBP negli ultimi anni \u00e8 risultata la zona umida pi\u00f9 importante della Toscana per lo svernamento degli anatidi e di grande importanza anche per la nidificazione degli ardeidi e Circus aeroginosus.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u2022Vetulonia,<\/strong>\u00a0borgo di <strong>origini etrusche<\/strong>, una delle principali citt\u00e0 dell&#8217;Etruria meridionale, decadde nel periodo imperiale romano fino a scomparire del tutto nell&#8217;alto medioevo, quando la localit\u00e0 divenne nota con il nome di Colonna. Nel XIX secolo l&#8217;archeologo\u00a0Isidoro Falchi\u00a0riport\u00f2 alla luce le necropoli dell&#8217;antica citt\u00e0, e al borgo fu riassegnato il nome originario di Vetulonia tramite regio decreto del 22 luglio 1887.<\/p>\n<p>\u2022<span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>Giardino Viaggio di Ritorno di Rodolfo Lacquaniti (arte contemporanea): <em>Rodolfo Lacquaniti,<\/em><\/strong>\u00a0architetto e artista, si introduce al pubblico con i linguaggi dell&#8217;<strong>arte contemporanea<\/strong>: scultura, istallazioni, video-art, pittura, performance, musica, fotografia, parola, gesto, live arts, poesia e propone una\u00a0riflessione sulla societ\u00e0 dei consumi.<br \/>\nLa visione creativa dell&#8217;artista si realizza attraverso il\u00a0<strong>riutilizzo di oggetti,<\/strong> scarti, rifiuti che <strong>assemblati tra di loro diventano\u00a0arte universale<\/strong>.\u00a0L&#8217;artista presenta cos\u00ec una sua istallazione dal titolo <em><strong>The garbage revolution.<\/strong><\/em><br \/>\nRodolfo Lacquaniti ha realizzato un <strong>Giardino d&#8217;artista<\/strong> dal nome <em><strong>Viaggio di Ritorno<\/strong><\/em> immerso nel verde della Maremma a Castiglione della Pescaia.\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Castiglione della Pescaia \u00e8 un comune italiano di 7.148 abitanti della provincia di Grosseto in Toscana. 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