{"id":2572,"date":"2023-01-27T12:25:00","date_gmt":"2023-01-27T11:25:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maremma.it\/blog\/?p=2572\/"},"modified":"2023-01-27T12:25:00","modified_gmt":"2023-01-27T11:25:00","slug":"vetulonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/vetulonia\/","title":{"rendered":"Vetulonia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Borgo di origini etrusche<\/strong>, una delle principali citt\u00e0 dell\u2019Etruria meridionale, decadde nel periodo imperiale romano fino a scomparire del tutto nell\u2019alto medioevo, quando la localit\u00e0 divenne nota con il nome di Colonna.<br \/>\nNel XIX secolo l\u2019archeologo Isidoro Falchi riport\u00f2 alla luce le necropoli dell\u2019antica citt\u00e0, e al borgo fu riassegnato il nome originario di Vetulonia tramite regio decreto del 22 luglio 1887.<\/p>\n<p>Il borgo sorge a 300 metri sul livello del mare sulle propaggini orientali del massiccio di Poggio Ballone, prospicienti all&#8217;altura dove \u00e8 situato il paese di Buriano, dominando a ovest la piana di Grosseto. Vetulonia dista circa 20 km da Grosseto e dal capoluogo comunale.<\/p>\n<p>Il territorio di Vetulonia, dall&#8217;etrusco Vatluna, \u00e8 abitato sin dal IX secolo a.C., nel periodo villanoviano, come testimonia il <strong>ritrovamento<\/strong> di alcune <strong>necropoli<\/strong>, ma fu a partire dal VII secolo a.C., al tempo del massimo splendore della civilt\u00e0 etrusca, che l&#8217;area divenne sede di sviluppo di una citt\u00e0 pi\u00f9 organizzata. Importante centro commerciale, fin\u00ec col tempo a trovarsi a competere con la vicina Roselle, fondata su un&#8217;altura oltre la piana, poco pi\u00f9 a oriente: le pi\u00f9 facili comunicazioni col mare per mezzo del fiume Ombrone e la maggiore accessibilit\u00e0 degli scali sul lago Prile, congiunto con un canale navigabile con il mar Tirreno, fecero s\u00ec che il commercio andasse a vantaggio della sua rivale. Fino al V secolo a.C. Vetulonia conobbe un periodo di grande floridezza economica, a cui seguirono una temporanea crisi ed una ripresa durante il III secolo a.C., epoca in cui la citt\u00e0 coni\u00f2 una propria moneta, il cui simbolo, in cui appare un&#8217;ancora o dei delfini o un tridente, ricordava l&#8217;origine marittima della citt\u00e0. Della citt\u00e0 di Vetulonia danno notizia Dionigi di Alicarnasso, Silio Italico, Plinio e Tolomeo.<\/p>\n<p>Oggi Vetulonia \u00e8 un <strong>piccolo paese<\/strong> raggiunto da numerosi turisti, soprattutto nei mesi estivi, per la presenza di <strong>numerosi siti archeologici di massima importanza:\u00a0<\/strong>il sito \u00e8 stato scoperto alla fine del XIX secolo dall&#8217;archeologo <em>Isidoro Falchi<\/em>. \u00c8 caratterizzato dai resti dell&#8217;<strong>abitato di et\u00e0 ellenistica<\/strong>, localizzato a Poggiarello Renzetti, lungo la strada comunale, a Costa Murata e a Costia dei Lippi, nei pressi del cimitero moderno e dalle suggestive necropoli distribuite sui colli che circondano l&#8217;abitato. <strong>Le pi\u00f9 antiche tombe<\/strong> a pozzetto di et\u00e0 villanoviana, s<strong>emplici buchi scavati nel terreno ove deporre i resti dei cremati<\/strong> entro <strong>vasi biconici o urne a capanna<\/strong>, non pi\u00f9 riconoscibili all&#8217;interno della folta macchia mediterranea, sono state progressivamente <strong>sostituite dalle fosse per inumati<\/strong>, sovente raccolte entro circoli di<strong> pietre conficcate verticalmente al suolo<\/strong>, atti a delimitare i membri appartenenti ad uno stesso gruppo familiare. Fra le <strong>tombe a circolo<\/strong>, talora ancora individuabili sul terreno, ricordiamo il <em>Circolo di Bes, il Circolo dei Monili, il Circolo del Tridente, i due Circoli delle Pellicce, il Circolo dei Leoncini d&#8217;Argento, la Tomba del Littore e la Tomba del Duce. <\/em><\/p>\n<p>Particolarmente interessanti sono, nella seconda met\u00e0 del VII secolo a.C., le <strong>due tombe monumentali,<\/strong> la<em><strong> Tomba della Pietrera e la Tomba del Diavolino,<\/strong><\/em> costruite a camera quadrangolare con falsa cupola, accessibili tramite un lungo corridoio (dromos) e ricoperte da un grande tumulo di terra. I reperti rinvenuti nelle necropoli vetuloniesi sono conservati principalmente nel museo archeologico nazionale di Firenze, nel museo civico archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia e nel museo archeologico e d&#8217;arte della Maremma di Grosseto.<br \/>\n<strong>Mura dell&#8217;Arce,<\/strong> dette anche &#8220;mura ciclopiche&#8221;, sono state realizzate probabilmente in et\u00e0 ellenistica, a riprova che qui era situato un centro urbano di una certa importanza. Della cinta muraria si sono conservati <strong>solo alcuni resti,<\/strong> mentre nel centro storico del borgo medievale se ne conserva un tratto, nella parte settentrionale, presso il quale venne eretta la fortificazione del castello di Colonna.<\/p>\n<p><strong>Luoghi d&#8217;interesse:<\/strong><br \/>\n<strong>\u2022Castello di Colonna<\/strong>, imponente <strong>fortezza medievale<\/strong> situata a Vetulonia \u2013 conosciuta con il nome di Colonna \u2013 risale all&#8217;VII secolo come propriet\u00e0 dei vescovi di Lucca. Ceduto all&#8217;abbazia di Sestinga, fu poi nel XIII secolo propriet\u00e0 dei Lambardi di Buriano e nel 1331 fu conquistato dai senesi, che vi costruirono un cassero. Modificato sostanzialmente nel XV secolo, \u00e8 oggi addossato alle abitazioni del borgo.<br \/>\n<strong>\u2022Castello di Casallia,<\/strong> situato a<strong> valle del borgo<\/strong>, in localit\u00e0 Le Case, sorse intorno all&#8217;anno mille come convento dipendente dall&#8217;abbazia di Sestinga. Trasformato in castello nel XIII secolo, divenne residenza di vari signori locali. Sostanzialmente modificato nel XVI secolo, si presenta oggi inglobato in una costruzione rurale, ma \u00e8 ancora riconoscibile la torre che costituiva l&#8217;ex campanile dell&#8217;antica struttura.<\/p>\n<p>A Vetulonia \u00e8 situato il <strong>museo civico archeologico Isidoro Falchi,<\/strong> interessante <strong>museo etrusco<\/strong> fondato nel 1969 e riallestito nel 2000 all&#8217;interno dell&#8217;imponente palazzo del centro servizi polivalente della frazione. Il museo \u00e8 inserito nella rete provinciale Musei di Maremma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Borgo di origini etrusche, una delle principali citt\u00e0 dell\u2019Etruria meridionale, decadde nel periodo imperiale romano fino a scomparire del tutto nell\u2019alto medioevo, quando la localit\u00e0 divenne nota con il nome di Colonna. 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