{"id":2575,"date":"2023-01-27T15:03:49","date_gmt":"2023-01-27T14:03:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maremma.it\/blog\/?p=2575\/"},"modified":"2023-01-30T17:19:49","modified_gmt":"2023-01-30T16:19:49","slug":"orbetello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/orbetello\/","title":{"rendered":"Orbetello"},"content":{"rendered":"<p>La citt\u00e0 di <strong>Orbetello sorge<\/strong> nel <strong>mezzo dell&#8217;omonima laguna<\/strong> ed \u00e8 unita al Monte Argentario da una strada costruita su un terrapieno artificiale (la diga), che ha diviso la laguna in due specchi d&#8217;acqua (&#8220;Laguna di Levante&#8221; e &#8220;Laguna di Ponente&#8221;). Fino al 1944 sulla diga correva anche una ferrovia che la collegava a Porto Santo Stefano.<\/p>\n<p>Il territorio comunale \u00e8 estremamente variegato; la zona umida lagunare \u00e8 delimitata verso il mare da due tomboli, il <strong>Tombolo della Feniglia e il Tombolo della Giannella,<\/strong> caratterizzati da <strong>lunghe spiagge sabbiose, pinete e macchia mediterranea.<\/strong> La costa in prossimit\u00e0 dei rilievi di Talamone e di Ansedonia diventa rocciosa e di difficile accesso.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>entroterra<\/strong> \u00e8 caratterizzato da <strong>modesti rilievi<\/strong>, dove la <strong>vegetazione cresce spontanea<\/strong>, formando intricate macchie, e da zone pianeggianti, una volta malariche e oggi intensamente coltivate.<\/p>\n<p>Il territorio di Orbetello \u00e8 stato frequentato sin dal periodo etrusco, quando doveva assolvere ad una funzione di scalo marittimo lungo le rotte che collegavano le citt\u00e0 etrusche settentrionali con quelle pi\u00f9 meridionali, come Vulci e Tarquinia, ed assunse particolare importanza anche durante la dominazione di Roma, che vi fond\u00f2 la colonia di Cosa, nei pressi di Ansedonia.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Luoghi d&#8217;interesse:<\/strong><\/span><br \/>\n<strong>\u2022Mulino spagnolo<\/strong>, <strong>unico superstite<\/strong> dei nove mulini senesi, costruiti nella laguna nel corso del XV secolo. In passato sfruttava la forza dell&#8217;acqua per la macinazione del grano che veniva portato ai mulini attraverso i &#8220;barchini&#8221;, tipiche imbarcazioni utilizzate ad Orbetello nella laguna. Il mulino, ristrutturato e consolidato dagli spagnoli \u2013 da qui il nome \u2013 si presenta a forma circolare con copertura conica ed elica a vento posteriore.<\/p>\n<p><strong>\u2022Mura di Orbetello<\/strong>: di <strong>origini etrusche<\/strong> (probabilmente databili V secolo a.C.), furono ampliate e restaurate prima in epoca medievale e poi alla fine del XVI secolo. Gli spagnoli le rafforzarono costruendo sul lato di terra l&#8217;imponente linea bastionata di cui sono ancora visibili le due porte cittadine, l&#8217;imponente fortezza ed in parte due rivellini.<\/p>\n<p><strong>\u2022Oasi della laguna di Orbetello<\/strong>, creata e gestita dal WWF come &#8220;zona umida di interesse internazionale&#8221;, rappresenta <strong>una delle pi\u00f9 importanti aree italiane di svernamento<\/strong> per molte specie di uccelli. La laguna di Orbetello \u00e8 un tratto di mare compreso fra due cordoni litoranei che congiungono il promontorio dell&#8217;Argentario alla terraferma. Ha una superficie di 26,22 km\u00b2.<br \/>\n<strong>\u2022Forte delle Saline<\/strong>, situato nella frazione di Albinia, si tratta di una<strong> struttura fortificata<\/strong> fatta costruire dai senesi nel XV secolo (il progetto \u00e8 del 1469), modificata e potenziata dagli spagnoli nel 1630. Il forte serviva a <strong>controllare le adiacenti saline<\/strong>, importante risorsa del territorio, ma anche lo <strong>scalo fluviale dell&#8217;Albegn<\/strong>a ed il <strong>passaggio sul tombolo della Giannella<\/strong>. Attualmente \u00e8 di propriet\u00e0 pubblica ed \u00e8 utilizzato come archivio della Soprintendenza.<\/p>\n<p>Ad <strong>Ansedonia<\/strong> \u00e8 possibile trovare:<br \/>\n<strong>\u2022Tagliata Etrusca<\/strong>, notevole <strong>opera di ingegneria<\/strong> risalente al periodo <strong>etrusco-romano<\/strong>. Si tratta di un <strong>canale tagliato nella rocci<\/strong>a lungo la costa a sud-est del promontorio, ideato per <strong>evitare l&#8217;insabbiamento dell&#8217;antico porto<\/strong> creando un sistema di contro-correnti provenienti dal mare e dal canale emissario del non lontano Lago di Burano.<br \/>\n<strong>\u2022Spacco della Regina<\/strong>, grande <strong>spaccatura del promontorio<\/strong> soprastante che si sviluppa lungo alcuni cunicoli scavati artificialmente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La citt\u00e0 di Orbetello sorge nel mezzo dell&#8217;omonima laguna ed \u00e8 unita al Monte Argentario da una strada costruita su un terrapieno artificiale (la diga), che ha diviso la laguna in due specchi d&#8217;acqua (&#8220;Laguna di Levante&#8221; e &#8220;Laguna di Ponente&#8221;). 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