{"id":2580,"date":"2023-01-27T15:12:32","date_gmt":"2023-01-27T14:12:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maremma.it\/blog\/?p=2580\/"},"modified":"2023-01-27T15:12:32","modified_gmt":"2023-01-27T14:12:32","slug":"ansedonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/ansedonia\/","title":{"rendered":"Ansedonia"},"content":{"rendered":"<p>Ansedonia \u00e8 una frazione del comune italiano di Orbetello, nella provincia di Grosseto.<\/p>\n<p>Rinomata <strong>localit\u00e0 turistica<\/strong> del litorale tirrenico, Ansedonia \u00e8 situata sull&#8217;omonimo promontorio al limite sud-est del territorio comunale di Orbetello, nelle vicinanze delle rovine dell&#8217;antica citt\u00e0 romana di Cosa.<\/p>\n<p>Ad <strong>Ansedonia<\/strong> \u00e8 possibile trovare:<br \/>\n<strong>\u2022Tagliata Etrusca<\/strong>, notevole <strong>opera di ingegneria<\/strong> risalente al periodo <strong>etrusco-romano<\/strong>. Si tratta di un <strong>canale tagliato nella rocci<\/strong>a lungo la costa a sud-est del promontorio, ideato per <strong>evitare l&#8217;insabbiamento dell&#8217;antico porto<\/strong> creando un sistema di contro-correnti provenienti dal mare e dal canale emissario del non lontano Lago di Burano.<br \/>\n<strong>\u2022Spacco della Regina<\/strong>, grande s<strong>paccatura del promontorio<\/strong> soprastante che si sviluppa lungo alcuni cunicoli scavati artificialmente.<br \/>\n<strong>\u2022Cosa<\/strong>: fondata nel 273 a.C. dai romani come colonia, fu totalmente abbandonata nel XIV secolo. Si conservano <strong>resti delle mura ciclopich<\/strong>e, del foro <strong>romano e del tempio di Giov<\/strong>e. Poco distante si trova la villa Settefinestre, risalente al I secolo a.C., anche se modificata nel XV secolo.<br \/>\n<strong>Mura di Cosa<\/strong>: costruite nel corso del III secolo a.C., si estendevano originariamente per quasi un chilometro e mezzo ed erano rafforzate da ben diciotto torri. Dopo la caduta dell&#8217;impero romano e il progressivo abbandono di Cosa, le mura andarono incontro ad un consistente degrado, finch\u00e9 non vennero restaurate dai conti Aldobrandeschi nell&#8217;XI secolo, per poi essere nuovamente abbandonate. La cinta muraria \u00e8 stata riportata agli antichi splendori da un lungo restauro terminato alla fine del XX secolo.<\/p>\n<p><strong>\u2022Torre della Tagliata,<\/strong> \u00e8 stata costruita sul luogo di una torre di epoca medievale nel corso del XVI secolo. L&#8217;edificio ha subito alcuni interventi di restauro nei secoli successivi e, terminate le funzioni difensive, venne trasformato in abitazione. Fu soggiorno del celebre compositore <em>Giacomo Puccini,<\/em> che qui scrisse molte sue opere, tra cui la Turandot.<br \/>\n<strong>\u2022Torre di San Biagio<\/strong>, situata nei pressi del cosiddetto <strong>Spacco della Regina<\/strong>, \u00e8 stata edificata nel medioevo come torre di avvistamento e poi potenziata dagli spagnoli nel XVI secolo. Attualmente si presenta come un <strong>imponente rudere ben conservato.<\/strong><br \/>\n<strong>\u2022Torre di San Pancrazio,<\/strong> costruita nella seconda met\u00e0 del XVI secolo dagli spagnoli per rafforzare i<strong>l sistema difensivo costiero dello Stato dei Presidi<\/strong>, ha svolto <strong>funzioni di avvistamento,<\/strong> di difesa ed offesa fino agli inizi del XIX secolo. Oggi la torre \u00e8 inglobata all&#8217;interno di un complesso privato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ansedonia \u00e8 una frazione del comune italiano di Orbetello, nella provincia di Grosseto. Rinomata localit\u00e0 turistica del litorale tirrenico, Ansedonia \u00e8 situata sull&#8217;omonimo promontorio al limite sud-est del territorio comunale di Orbetello, nelle vicinanze delle rovine dell&#8217;antica citt\u00e0 romana di Cosa. Ad Ansedonia \u00e8 possibile trovare: \u2022Tagliata Etrusca, notevole opera di ingegneria risalente al periodo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2581,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-2580","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-maremma"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2580"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2580"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2580\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2582,"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2580\/revisions\/2582"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2581"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2580"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2580"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2580"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}