{"id":2682,"date":"2023-02-01T11:17:34","date_gmt":"2023-02-01T10:17:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maremma.it\/blog\/?p=2682\/"},"modified":"2023-02-01T11:17:34","modified_gmt":"2023-02-01T10:17:34","slug":"manciano-frazioni-di-montemerano-e-saturnia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/manciano-frazioni-di-montemerano-e-saturnia\/","title":{"rendered":"Manciano (frazioni di Montemerano e Saturnia)"},"content":{"rendered":"<p>Manciano \u00e8 un comune italiano della provincia di Grosseto. Il centro sorge su una collina che domina da un lato la piana e la valle dell&#8217;Albegna e dall&#8217;altro lato l&#8217;area del Tufo.<\/p>\n<h3 class=\"ui-sortable-handle\"><strong>Luoghi da visitare<\/strong><\/h3>\n<div id=\"attachment_2684\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2684\" class=\"wp-image-2684 size-medium ui-sortable-handle\" src=\"http:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/MancianoRocca-400x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/MancianoRocca-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/MancianoRocca-250x188.jpg 250w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/MancianoRocca-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/MancianoRocca-650x488.jpg 650w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/MancianoRocca-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/MancianoRocca-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/MancianoRocca-1200x900.jpg 1200w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/MancianoRocca-1600x1200.jpg 1600w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/MancianoRocca-2000x1500.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-2684\" class=\"wp-caption-text\"><em class=\"ui-sortable-handle\">Rocca aldobrandesca (Manciano)<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong class=\"ui-sortable-handle\">\u2022Rocca aldobrandesca di Manciano<\/strong>, costruita nel corso del XII secolo dalla famiglia degli Aldobrandeschi, fu oggetto di <strong class=\"ui-sortable-handle\">numerose contese<\/strong> a partire dal secolo successivo per la sua <strong class=\"ui-sortable-handle\">importanza strategica<\/strong>,<\/p>\n<p>considerata fondamentale per il controllo diqueste terre. Occupata prima dagli orvietani, la rocca pass\u00f2 agli Orsini di Pitigliano che la controllarono fino al XVII secolo, fatta eccezione per un temporaneo dominio senese nella prima met\u00e0 del XV secolo. Alcuni lavori di restauro furono effettuati dai granduchi di Toscana nella seconda met\u00e0 del XVIII secolo. Attualmente <strong class=\"ui-sortable-handle\">ospita la sede del Comune di Manciano<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_2685\" style=\"width: 388px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2685\" class=\"wp-image-2685 ui-sortable-handle\" src=\"http:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Rocca_di_Saturnia_Saturnia_Grosseto_Tuscany_Italy_-_panoramio-400x267.jpg\" alt=\"\" width=\"378\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Rocca_di_Saturnia_Saturnia_Grosseto_Tuscany_Italy_-_panoramio-400x267.jpg 400w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Rocca_di_Saturnia_Saturnia_Grosseto_Tuscany_Italy_-_panoramio-250x167.jpg 250w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Rocca_di_Saturnia_Saturnia_Grosseto_Tuscany_Italy_-_panoramio-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Rocca_di_Saturnia_Saturnia_Grosseto_Tuscany_Italy_-_panoramio-650x433.jpg 650w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Rocca_di_Saturnia_Saturnia_Grosseto_Tuscany_Italy_-_panoramio-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Rocca_di_Saturnia_Saturnia_Grosseto_Tuscany_Italy_-_panoramio-800x533.jpg 800w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Rocca_di_Saturnia_Saturnia_Grosseto_Tuscany_Italy_-_panoramio-1200x800.jpg 1200w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Rocca_di_Saturnia_Saturnia_Grosseto_Tuscany_Italy_-_panoramio-1600x1067.jpg 1600w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Rocca_di_Saturnia_Saturnia_Grosseto_Tuscany_Italy_-_panoramio-2000x1333.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 378px) 100vw, 378px\" \/><p id=\"caption-attachment-2685\" class=\"wp-caption-text\"><em class=\"ui-sortable-handle\">Rocca aldobrandesca di Saturnia<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong class=\"ui-sortable-handle\">\u2022Rocca aldobrandesca di Saturnia<\/strong>, costruita alla fine del XII secolo dai conti Aldobrandeschi e rifatta dai senesi nel corso del XV secolo, si presenta oggi trasformata. All&#8217;interno dell&#8217;area delimitata dalle mura, \u00e8 stato edificato<strong class=\"ui-sortable-handle\"> Castello Ciacci,<\/strong> fatto costruire dall&#8217;omonima famiglia nel 1924 in stile neo-medievale, con la <strong class=\"ui-sortable-handle\">torre merlata<\/strong> che richiama l&#8217;originario stile medievale del rimanente complesso.<\/p>\n<p><strong class=\"ui-sortable-handle\">\u2022Mura di Manciano<\/strong>: costruite dai conti Aldobrandeschi nel XIII secolo, nello stesso periodo in cui veniva costruita la Rocca aldobrandesca, furono rimaneggiate dai senesi nel corso del XV secolo. Delle <strong class=\"ui-sortable-handle\">undici torri di avvistamento<\/strong>, ne sono perfettamente visibili soltanto due, mentre le altre sono state inglobate all&#8217;interno di edifici adibiti ad altri usi: sono la <strong class=\"ui-sortable-handle\">Torre della Rampa<\/strong>, lungo via Trento, e la <strong class=\"ui-sortable-handle\">Torre di Porta Fiorella<\/strong>, sopra l&#8217;omonimo accesso. Esse delimitano quasi interamente il nucleo storico dell&#8217;omonimo centro, che si sviluppa nella parte pi\u00f9 elevata della collina.<\/p>\n<p><strong class=\"ui-sortable-handle\">\u2022Mura di Montemerano<\/strong>: costruite dagli Aldobrandeschi a partire dal XII secolo, sono state ultimate nel corso del secolo successivo. Lavori di ristrutturazione furono effettuati quando Montemerano pass\u00f2 sotto la Repubblica di Siena, con la costruzione anche del <strong class=\"ui-sortable-handle\">complesso del Cassero<\/strong>, e nel<strong class=\"ui-sortable-handle\"> periodo rinascimentale<\/strong>, con la <strong class=\"ui-sortable-handle\">costruzione<\/strong> dei<strong class=\"ui-sortable-handle\"> camminamenti di ronda<\/strong>. Lungo le mura si aprono oggi <strong class=\"ui-sortable-handle\">tre porte,<\/strong> la porta di <strong class=\"ui-sortable-handle\">San Giorgio<\/strong>, la<strong class=\"ui-sortable-handle\"> porta Romana<\/strong> e la <strong class=\"ui-sortable-handle\">porta Grossetana<\/strong>.<br \/>\nLe mura di Montemerano <strong class=\"ui-sortable-handle\">delimitano interamente il borgo<\/strong> e si caratterizzano per la <strong class=\"ui-sortable-handle\">sovrapposizione<\/strong> di <strong class=\"ui-sortable-handle\">elementi stilistici di<\/strong> epoca medievale e rinascimentale.<\/p>\n<p>La struttura difensiva tratti di cortina muraria a vista, <strong class=\"ui-sortable-handle\">rivestita in travertino e calcare<\/strong>, e altri tratti inglobati nelle mura perimetrali esterne di alcuni edifici del centro.<\/p>\n<p><strong class=\"ui-sortable-handle\">\u2022Mura di Saturnia:<\/strong> una prima cinta muraria fu costruita dai Romani nel corso del II secolo a.C., su preesistenti strutture difensive etrusche. Gli Aldobrandeschi ristrutturarono ed ampliarono la primitiva cerchia agli inizi del XIII secolo, contemporaneamente alla costruzione della rocca. Le mura furono ricostruite e riqualificate dalla Repubblica di Siena verso la met\u00e0 del XV secolo, mentre nei secoli successivi altre modifiche hanno determinato la <strong class=\"ui-sortable-handle\">scomparsa di tre delle quattro antiche porte<\/strong>: l&#8217;unica porta rimasta \u00e8 la meridionale <strong class=\"ui-sortable-handle\">Porta Romana<\/strong>, con <strong class=\"ui-sortable-handle\">rivestimento in pietra<\/strong> ed<strong class=\"ui-sortable-handle\"> apertura ad arco a tutto sesto<\/strong>, proprio nel <strong class=\"ui-sortable-handle\">punto di passaggio dell&#8217;antica Via Clodia<\/strong>.<\/p>\n<p>Le mura di Saturnia racchiudono in larga parte il borgo e presentano <strong class=\"ui-sortable-handle\">elementi stilistici<\/strong> che riconducono inequivocabilmente alle<strong class=\"ui-sortable-handle\"> varie fasi storiche.<\/strong><br \/>\nLe cortine murarie, pur essendo ovunque <strong class=\"ui-sortable-handle\">rivestite in pietra<\/strong>, presentano tratti di epoca romana, frammisti ad <strong class=\"ui-sortable-handle\">elementi del periodo medievale e rinascimentale<\/strong> che risultano prevalenti negli altri tratti.<\/p>\n<p><strong class=\"ui-sortable-handle\">\u2022Castello di Stachilagi,<\/strong> situato ad est della frazione di Marsiliana, sulla <strong class=\"ui-sortable-handle\">sommit\u00e0 di una collina<\/strong> che domina la valle del torrente Elsa, risale al XIII secolo e fu costruito presso la preesistente Abbazia della Selva con attiguo monastero, risalenti alla met\u00e0 del XII secolo: il complesso rientrava tra i possedimenti dell&#8217;Abbazia delle Tre Fontane di Roma, che vennero infeudati dalla famiglia Aldobrandeschi. Abbandonato dopo l&#8217;ingresso nel Granducato di Toscana, si presenta oggi sotto forma di ruderi.<\/p>\n<p>Il castello di Stachilagi, <strong class=\"ui-sortable-handle\">immerso<\/strong> in una <strong class=\"ui-sortable-handle\">foltissima vegetazione,<\/strong> si presenta sotto forma di <strong class=\"ui-sortable-handle\">imponenti ruderi,<\/strong> con strutture murarie in pietra.<\/p>\n<div id=\"attachment_2686\" style=\"width: 252px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2686\" class=\"wp-image-2686 ui-sortable-handle\" src=\"http:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1920px-Manciano_chiesa_di_San_Leonardo_-_Facciata_e_campanile-400x533.jpg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"323\" srcset=\"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1920px-Manciano_chiesa_di_San_Leonardo_-_Facciata_e_campanile-400x533.jpg 400w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1920px-Manciano_chiesa_di_San_Leonardo_-_Facciata_e_campanile-250x333.jpg 250w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1920px-Manciano_chiesa_di_San_Leonardo_-_Facciata_e_campanile-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1920px-Manciano_chiesa_di_San_Leonardo_-_Facciata_e_campanile-650x867.jpg 650w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1920px-Manciano_chiesa_di_San_Leonardo_-_Facciata_e_campanile-150x200.jpg 150w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1920px-Manciano_chiesa_di_San_Leonardo_-_Facciata_e_campanile-800x1067.jpg 800w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1920px-Manciano_chiesa_di_San_Leonardo_-_Facciata_e_campanile-1200x1600.jpg 1200w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1920px-Manciano_chiesa_di_San_Leonardo_-_Facciata_e_campanile-1600x2133.jpg 1600w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/1920px-Manciano_chiesa_di_San_Leonardo_-_Facciata_e_campanile.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><p id=\"caption-attachment-2686\" class=\"wp-caption-text\"><em class=\"ui-sortable-handle\">Chiesa di San Leonardo<\/em><\/p><\/div>\n<p>\u2022<strong class=\"ui-sortable-handle\">Chiesa di San Leonardo,<\/strong> risalente al XIV secolo,\u00a0doveva presentarsi in stile romanico-gotico. \u00c8 stata completamente rifatta nel 1932. Nel 1954 \u00e8 stato realizzato il nuovo pavimento a mosaico. All&#8217;interno <strong class=\"ui-sortable-handle\">conserva opere d&#8217;arte<\/strong> come il <strong class=\"ui-sortable-handle\">san Leonardo che adora la Sacra Famiglia<\/strong> (1894), gli <strong class=\"ui-sortable-handle\">apostoli<\/strong> (1909) e il <strong class=\"ui-sortable-handle\">venerd\u00ec santo di Paride Pascucci<\/strong> e un <strong class=\"ui-sortable-handle\">fonte battesimale in travertino<\/strong> della prima met\u00e0 del XIV secolo.<\/p>\n<p>Sul lato destro, proprio di fianco alla facciata, si innalza la <strong class=\"ui-sortable-handle\">torre campanaria<\/strong>, che conserva gran parte degli <strong class=\"ui-sortable-handle\">originari elementi stilistici medievali<\/strong>. Il campanile \u00e8 caratterizzato da strutture murarie in <strong class=\"ui-sortable-handle\">conci di pietra<\/strong>, ripartito in pi\u00f9 ordini da cordonature, con una serie di monofore con archi a tutto sesto che si aprono ai livelli superiori; la parte alta culmina con una merlatura sommitale.<\/p>\n<p><strong class=\"ui-sortable-handle\">\u2022Torre dell&#8217;Orologio,<\/strong> campanile situato nel punto in cui via Roma si congiunge con via Cavour, fu <strong class=\"ui-sortable-handle\">costruito dai senesi nel XV secolo<\/strong> come parte dell&#8217;antico palazzo del Comune, oggi inglobato nelle strutture adiacenti. Dopo il 1860 \u00e8 stata posta la lapide in ricordo del plebiscito dell&#8217;annessione al Regno d&#8217;Italia.<\/p>\n<p><strong class=\"ui-sortable-handle\">\u2022Castellum aquarum<\/strong> di Poggio Murella, grande cisterna a forma rettangolare con l&#8217;interno suddiviso in dieci navate con volte a botte e rivestito all&#8217;esterno in opus reticulatum a tasselli bicromi. Nei dintorni si possono trovare altri <strong class=\"ui-sortable-handle\">resti di epoca romana.<\/strong><\/p>\n<p><strong class=\"ui-sortable-handle\">\u2022Museo di preistoria e protostoria della Valle del Fiora, <\/strong>fu inaugurato nel 1985 all&#8217;interno di Palazzo Nardelli, edificio costruito tra il 1824 e il 1848 nelle adiacenze della rocca aldobrandesca. Lo <strong class=\"ui-sortable-handle\">scopo<\/strong> del museo \u00e8 quello di <strong class=\"ui-sortable-handle\">documentare un lungo periodo di tempo<\/strong> che va dal <strong class=\"ui-sortable-handle\">Paleolitico all&#8217;et\u00e0 del Bronzo finale<\/strong> nei territori della valle del Fiora.<\/p>\n<p><strong class=\"ui-sortable-handle\">\u2022Necropoli del Puntone<\/strong>, sito frequentato dal VII sino al V secolo a.C., \u00e8 composto da una <strong class=\"ui-sortable-handle\">cinquantina di tombe a camera<\/strong> e da un piccolo numero di <strong class=\"ui-sortable-handle\">tombe a fossa.<\/strong><\/p>\n<h1 class=\"ui-sortable-handle\"><span style=\"font-size: 18pt;\">Montemerano<\/span><\/h1>\n<p class=\"ui-sortable-handle\">Montemerano \u00e8 una frazione del comune italiano di Manciano, \u00e8 situato a 6 km a nord-ovest del capoluogo comunale, lungo la strada che conduce a Scansano, e a sud della localit\u00e0 termale di Saturnia.<br \/>\nNella zona sono avvenuti <strong>ritrovamenti archeologici<\/strong> che testimoniano la presenza di<strong> nuclei abitativi<\/strong> relativi al <strong>periodo neolitico ed all&#8217;epoca romana.<\/strong> Il luogo viene inoltre citato in documenti risalenti al IX secolo.<\/p>\n<p>Il caratteristico <strong>borgo medievale<\/strong> fu fatto edificare nel corso del XIII secolo dalla famiglia Aldobrandeschi sulla parte pi\u00f9 alta della collina. Nel XIV secolo il controllo del paese pass\u00f2 alla famiglia dei Baschi, che lo portarono a sottomettersi ad Orvieto. Durante il XV secolo Siena si impossess\u00f2 di Montemerano e lo trasform\u00f2 facendolo diventare un&#8217;imponente fortezza.<br \/>\nNella seconda met\u00e0 del XVI secolo, con la definitiva caduta della Repubblica di Siena, il centro entr\u00f2 a far parte del Granducato di Toscana, seguendone le sorti da quel momento in poi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Manciano \u00e8 un comune italiano della provincia di Grosseto. Il centro sorge su una collina che domina da un lato la piana e la valle dell&#8217;Albegna e dall&#8217;altro lato l&#8217;area del Tufo. 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