{"id":2720,"date":"2023-02-03T10:48:46","date_gmt":"2023-02-03T09:48:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maremma.it\/blog\/?p=2720\/"},"modified":"2023-02-03T11:10:27","modified_gmt":"2023-02-03T10:10:27","slug":"porto-santo-stefano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/porto-santo-stefano\/","title":{"rendered":"Porto Santo Stefano"},"content":{"rendered":"<p><strong>Porto Santo Stefano<\/strong> \u00e8 posto nella Maremma Grossetana e parte della Costa d&#8217;Argento all&#8217;estremit\u00e0 meridionale della Toscana, ha una <strong>grande tradizione marinaresca<\/strong>. \u00c8 un<strong> attivo centro commerciale, peschereccio e balneare<\/strong>. La cittadina, nota per la sua <strong>vocazione turistica<\/strong>, \u00e8 centro di rilevanza internazionale per la <strong>vela e la nautica da diporto<\/strong>. Con Porto Ercole costituisce uno dei due abitati maggiori che formano il comune.<\/p>\n<h3><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Luoghi d&#8217;Interesse<\/strong><\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2022<strong>Bagni di Domiziano, resti della villa Romana.<\/strong><br \/>\nNei pressi di Santa Liberata, in localit\u00e0 <strong>Villa Domizia<\/strong>, si trovano i resti di una <strong>villa Romana<\/strong> risalente al <strong>I sec. a.C.<\/strong> <strong>edificata<\/strong> dai <strong>Domizi Enobarbi<\/strong>, famiglia dell&#8217;imperatore Nerone. La villa era dotata di una<strong> peschiera per l&#8217;allevamento del pesce<\/strong>, le cosiddette cetariae, con un complesso sistema di cisterne, gallerie, serbatoi, piscine termali e strutture portuali. Un <strong>portolano<\/strong> del III sec. d.C. ricorda che il luogo era segnalato col nome di Domitiana positio, in un elenco di approdi e porti risalente all&#8217;et\u00e0 imperiale. Nel <strong>1572 sopra i ruderi<\/strong> romani fu <strong>costruita la torre di Santa Liberata<\/strong> che nella parte superiore fu distrutta dai tedeschi nel 1944 durante la seconda guerra mondiale. Per la presenza dei Domizi Enobarbi, Monte Argentario \u00e8 stato, nel corso dei secoli, sede di numerosi <strong>ritrovamenti di materiale storico<\/strong>: laterizi, ceramiche di impasto, cinte murarie e strade romane.<\/p>\n<div id=\"attachment_2721\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2721\" class=\"wp-image-2721 size-medium\" src=\"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/2880px-Fortezza_1-400x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/2880px-Fortezza_1-400x300.jpg 400w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/2880px-Fortezza_1-250x188.jpg 250w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/2880px-Fortezza_1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/2880px-Fortezza_1-650x488.jpg 650w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/2880px-Fortezza_1-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/2880px-Fortezza_1-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/2880px-Fortezza_1-1200x900.jpg 1200w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/2880px-Fortezza_1-1600x1200.jpg 1600w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/2880px-Fortezza_1-2000x1500.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-2721\" class=\"wp-caption-text\"><em>Fortezza Spagnola<\/em><\/p><\/div>\n<p><strong>\u2022Fortezza Spagnola <\/strong>costruita tra la fine del XVI e gli inizi del XVII secolo con l&#8217;entrata di Porto Santo Stefano nello Stato dei Presidi, allo scopo di <strong>difendere la costa e il paese<\/strong> e <strong>respingere attacchi e incursioni nemiche<\/strong> provenienti dal mare. I lavori, che procedevano lentamente, furono terminati nel 1636 con alcune migliorie apportate dall&#8217;ingegnere militare Pedro \u00c1lvarez. Nei primi del XIX secolo, durante il periodo napoleonico, la fortificazione fu potenziata dai francesi per resistere agli assalti delle navi britanniche. Ristrutturata dai Lorena dopo l&#8217;annessione al Granducato di Toscana, la fortezza <strong>continu\u00f2 a svolgere le funzioni militari anche dopo l&#8217;unit\u00e0 d&#8217;Italia,<\/strong> fungendo da presidio strategico durante la prima guerra mondiale. Nel secondo dopoguerra fu parzialmente modificata con l&#8217;aggiunta di due corpi di fabbrica per ospitare temporaneamente gli uffici del Comune.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2022<strong>Grotta di Punta degli Stretti<\/strong> (del Granduca), \u00e8 posta lungo la strada provinciale 161 che da Orbetello conduce a Porto Santo Stefano, scoperta nel 1842 \u00e8 caratterizzata dalla <strong>presenza di laghi interni<\/strong> con numerose sale e gallerie, mete di frequenti escursioni. In essa sono stati <strong>ritrovati resti di ossa<\/strong> e <strong>utensili di et\u00e0 neolitica<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2022Il <strong>convento della Presentazione al Tempio<\/strong> sorge in localit\u00e0 monte Telegrafo, nel comune di Monte Argentario, in provincia di Grosseto. Il complesso costituisce la <strong>casa madre della Congregazione dei padri<\/strong> <strong>passionisti<\/strong> ed \u00e8 costituito da una parte conventuale e dalla chiesa. I lavori di costruzione iniziarono nel 1733 e furono completati nel 1737. La <strong>facciata<\/strong>, costruita nel 1856, ha un prospetto d&#8217;impronta <strong>neoclassica.<\/strong> L&#8217;interno conserva alcune <strong>opere di rilievo:<\/strong> la <strong>Madonna col Bambino che consegna a san Paolo della Croce<\/strong> il progetto del convento, di Pietro Aldi (1880), che pu\u00f2 essere assunta a manifesto della congregazione; la &#8220;Presentazione di Maria al tempio&#8221;, di Sebastiano Conca; la &#8220;<strong>Madonna col Bambino che regge il Sacro Cuore e san Giuseppe sullo sfondo<\/strong>&#8220;, di Pompeo Batoni.<\/p>\n<p>Molto venerata \u00e8 l&#8217;immagine denominata &#8220;<strong>Madonna di Monte Argentario&#8221;<\/strong> di scuola romana del &#8216;700. Sull&#8217;altare del transetto destro \u00e8 la tela con un&#8217;immagine della Maddalena del XVIII secolo e, sull&#8217;altare di sinistra un San Michele, copia dell&#8217;omonimo soggetto di Guido Reni della Chiesa dei Cappuccini di Roma.<\/p>\n<p><strong>Nella cripta<\/strong> sono collocati, sia la <strong>statua del fondatore dell&#8217;ordine<\/strong> (in travertino), sia un <strong>bassorilievo<\/strong>, pure in travertino, rappresentante l<strong>&#8216;approdo all&#8217;Argentario di San Paolo della Croce<\/strong>. Infine, nell&#8217;interno della chiesa si pu\u00f2 ammirare un&#8217;<strong>urna<\/strong> <strong>bronzea<\/strong> con i<strong> resti del giovane passionista<\/strong> il venerabile Galileo Nicolini opera dello scultore Tito Amodei.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2022<strong>Torre di Capo d&#8217;Uomo<\/strong> (Monte Argentario) \u00e8 una <strong>torre costiera<\/strong> situata nel comune di Monte Argentario sulla vetta dell&#8217;omonimo poggio, che si eleva nella parte occidentale del promontorio dell&#8217;Argentario, in posizione dominante verso il mare, pressoch\u00e9 a met\u00e0 strada tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole.<\/p>\n<p>La torre fu <strong>costruita in epoca medievale<\/strong> molto probabilmente dagli <strong>Aldobrandeschi<\/strong>. Nella seconda met\u00e0 del Cinquecento la torre divenne un riferimento fondamentale per il sistema difensivo dello Stato dei Presidii, potendo inviare segnalazioni luminose tra la Torre di Cala Piccola e la Torre della Maddalena, tra loro impossibilitate a comunicare visivamente.<\/p>\n<p>La torre continu\u00f2 a svolgere per secoli le originarie funzioni di avvistamento a cui era adibita, venendo definitivamente dismessa soltanto in epoca ottocentesca.<br \/>\nOggi si presenta sotto forma di <strong>ruderi ben visibili<\/strong>, in posizione dominante, anche in lontananza dalla strada panoramica che si snoda lungo la costa occidentale del promontorio dell&#8217;Argentario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2022<strong>La Torre dell&#8217;Argentiera<\/strong> \u00e8 una torre costiera situata nel comune di Monte Argentario. Fu costruita in <strong>epoca medievale<\/strong> quando l&#8217;intero territorio era controllato dagli Aldobrandeschi. In quell&#8217;epoca l&#8217;edificio turriforme si trovava al centro di un&#8217;area racchiusa<\/p>\n<div id=\"attachment_2722\" style=\"width: 209px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2722\" class=\"wp-image-2722 size-medium\" src=\"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Torre_Argentiera-400x603.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Torre_Argentiera-400x603.jpg 400w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Torre_Argentiera-250x377.jpg 250w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Torre_Argentiera-150x226.jpg 150w, https:\/\/www.maremma.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Torre_Argentiera.jpg 637w\" sizes=\"(max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/><p id=\"caption-attachment-2722\" class=\"wp-caption-text\"><em>La Torre dell&#8217;Argentiera<\/em><\/p><\/div>\n<p>dalle cortine murarie di un fortilizio esterno.<\/p>\n<p>La precoce dismissione della struttura difensiva determin\u00f2 il l<strong>ento ma inesorabile degrado<\/strong> a cui and\u00f2 incontro l&#8217;intero complesso, determinando l&#8217;i<strong>nevitabile perdita del fortilizio<\/strong> esterno nel corso del tempo; attualmente, la struttura architettonica militare \u00e8 di propriet\u00e0 comunale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Porto Santo Stefano \u00e8 posto nella Maremma Grossetana e parte della Costa d&#8217;Argento all&#8217;estremit\u00e0 meridionale della Toscana, ha una grande tradizione marinaresca. \u00c8 un attivo centro commerciale, peschereccio e balneare. 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